Daniela Marchetti

~~Artista totale
 Ottiene ottimi risultati in ogni campo nel quale si sfizia di cimentarsi; suona la viola, la chitarra classica, il pianoforte.
La ricerca artistica di Daniela Marchetti parte dalle cave di marmo, della terra natia che percepisce quale solido elemento di una pesante tradizione,  e che interpreta però con profondo amore che si evidenzia nella bellezza estetica dei suoi quadri.
Questi ultimi, oltre ad esaminare puntigliosamente l'argomento trattato, contengono tutte le tensioni in lei ormai cementate dal tempo, sono un'essenza della vita sua ma anche di chi li guarda, qui sta la sua grandezza, nell'essere unica e di rappresentare nel contempo ognuno di noi.
In Daniela luci che danno serenità ed oscurità, che fanno riflettere, profondità di pensiero e incredibile leggerezza dell'essere. Volumi e forme, sovrapposizioni ed espressioni scritte, una voglia matta di comunicare con qualsiasi mezzo, un concerto in ogni suo quadro perché nell'armonia della musica trova pace e concordia ogni piega del suo indomito spirito.

Fabio Morandi  2014

 

In queste tele l’artista si fa produttrice di simboli e, in quanto li unisce in una superficie unica, si fa creatrice di un vero linguaggio. Un linguaggio colmo di contraddizioni e di lacerazioni, luci e ombre, ma che comunque tende a una visione unitaria che vuole esprimersi senza ricorrere ai motivi tradizionali dell’oggettivismo di maniera.

 Dino Carlesi 1994                               

 

La realtà della Marchetti appartiene dunque al dominio dell’esperienza e del tangibile, senza per questo implicare criteri di analogia o riconoscibilità. Diciamo piuttosto che si tratta di un universo “altro”, disoccultato alla coscienza e reinventato a una superiore sfera percettiva. Sono superfici massive, impenetrabili come muraglie intonacate, con estroflessioni e rugosità che ne accentuano il fattore esistenziale e la temporalità immemorabile.

 Giuliano Serafini 1995                           

 

Come artista informale la Marchetti, dai primi anni novanta, si inscrive al versante materico di tale tendenza, quello che identifica i percorsi e le realtà del conscio e del subconscio con gli accadimenti di una coltre pastosa e densa, intesa come effettuazione, e non simbolizzazione, del microcosmo dell’Io più nascosto. Polvere di gesso e di legno, colle varie, stucco, colori a olio distesi e manipolati sulle superfici, producono coaguli grumosi, si rapprendono in emersioni per plasmarsi subito in avallamenti di luce, scuotendo il piano con testimonianze cocenti di un vitalismo che la materia, trattata in un certo modo, dimostra di possedere in sé.

 Guglielmo Gigliotti 1997                     

 

Le sue opere infatti sono da leggere, a volte addirittura da solfeggiare. La scrittura si fa protagonista e viene illuminata da una luce, come dire, prismatica, che ne evidenzia tutte le peculiarità.

 Marco Tonelli 1997                                 

 

Quelle macchie di colore geometriche sovrapposte, quei graffiti chiarissimi e indecifrabili rappresentano il mistero della vita: che la giovane artista racconta senza preoccuparsi di fornire chiavi di lettura, tanto meno di dissiparne le ombre. Il suo interesse, senza rinunciare alla ricerca, mira a dettare altre pagine, spesso affascinanti (...) del suo intimo diario dove arte e vita s’intrecciano alimentandosi reciprocamente.

 Romano Bavastro 1997                       

 

Quella della giovane Daniela Marchetti è una voce del neoinformale. La carrarina elabora la sua materia secondo un’intima musicalità espressa attraverso tocchi, segni e sommovimenti della materia, musicalità che, in qualche caso, si fa dichiaratamente emergente negli inserimenti di fogli con note musicali o altro.

Giorgio Di Genova 1998                        


Uno stile che ha come punto di partenza la materia, studiata attraverso materiali diversi, che nel corso degli anni ha creato un terreno fertile dove la Marchetti ha scovato i germi di una scrittura indecifrabile, ancora allo stato embrionale, dove prevale il segno come forma espressiva. Da questo momento in poi, accanto alla materia si integra l’elemento scrittura, che appare come una ribellione del gesto, inconscia e immediata che genera un codice a metà strada fra la scrittura musicale e il disegno.

Valeria Felici 2001



Biografia



Daniela Marchetti, nasce a Carrara il 22 novembre 1959, si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara nel 1984.
 Frequenta successivamente, un corso di pittura presso l’Académie des Beaux Arts di Parigi, al temine del quale, nel 1985, inizia a svolgere attività artistica.

Ho sempre improntato la mia ricerca pittorica partendo dalla materia. Il conseguente uso di. materiali vari quali gesso, cemento, sabbia, carta e tecniche miste, ...ha creato negli anni un terreno fertile sul quale lavoraqre liberamente, seguendo tracce insite nella materia stessa.Le tracce sono diventate progressivamente germi di una scrittura spesso indecifrabile, che liberata daio vincoli di un senso comune può contenere in se molteplici significati. Le superfici bianche sono un charo riferimento a quel "sentimento del marmo" che si identifica con la mia origine (Carrara). Delle lavagne, invece, amo le opacità quasi notturne, e quei graffi confusionali, che tentano di dare un ordine, spesso inutile, al caos esoistenziale che genera ogni cosa.

Fin dall'origine il mio lavoro nasce da ciò che precede il divenire della forma e dei conseguenti suoi sviluppi. Le mille diramazioni che si creano in un pensiero in fase di espressione verbale e i percorsi della mente portano a costruire progetti e architetture di idee.

 

 

 



Esposizioni



 
                                                 DANIELA MARCHETTI

Daniela Marchetti, nasce a Carrara il 22 novembre 1959, si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara nel 1984. 
Frequenta successivamente, un corso di pittura presso l’Académie des Beaux Arts di Parigi, al temine del quale, nel 1985, inizia a svolgere attività artistica.


MOSTRE COLLETTIVE

1986
Firenze, Oratorio Salesiani
Massa, Sala Comunale
Marina di Carrara, Art Gallery Club 
1987
Marina di Carrara, Azienda Autonoma di Soggiorno

1988
Massa, Art Gallery 2

1989
Chiavari, Centro Culturale Il Salotto dell’Immaginario
Massa, Art Gallery 2

1990
Marina di Carrara, Fiera Marmi e Macchine
Livorno, Centro Culturale La Baita

1991
Lucca, Villa Bottini
Lido di Camaiore, Studio d’Arte la Subbia
Gazoldo degli Ippoliti, Museo d’Arte Moderna dell’Alto Mantovano
Carrara, Atelier Associazione Culturale

1992
Bologna, Arte Fiera
Carrara, Studio degli Alberici

1993
Marina di Carrara, Expo '93

1994
Bologna, Arte Fiera
1995
Bologna, Arte Fiera

1996
Contaminazioni, Forme e Materiali a confronto 
Carrara, Atelier Associazione Culturale Vinca. centro Didattico del parco delle Alpi Apuane
Saragozza, Asociación de Aristas Plásticos “Goya” Aragón
Carrara, Atelier Associazione Culturale, Ritmo Fisso
1997
Sulmona, XXIV Premio internazionale d’Arte Contemporanea
Fosdinovo, Associazione Culturale La Torretta, Pensierincorso

1998
Pietrasanta, Galleria Artomat
Seravezza, Palzzo Mediaceo, Credit Art
Como, Miniartextil '98 VIII Rassegna Internazionale d’Arte Tessile
1999
Sermoneta, Eventi '99, Rassegna d’Arte Contemporanea
Como, Miniartextil '99, IX Edizione
2000
Fosdinovo, ArteDove2000

2001
Den Haag, Holland, HAF De Haag 2001
Rosmalen, Holland. ART FAIR AFA 2001
Fosdinovo, Artedove 2001
Pietrasanta, Galleria Artomat

2002
Massa,Palazzo Ducale,PrimaRassegna di pittura e scultura al femminile
Como, Miniartextil, 2002, XII Edizione
Hoorn,Holland,Atelier de Appelhaven

2003
Massa, Palazzo Ducale,Seconda Rassegna di pittura scultura al femmininle
2004
Den Haag, Holland,HAF Holland Art Fair
Massa,Chiostro della Cattedrale,“Arte in Cammino“
Fosdinovo,”Artedove2003
Roma, Hotel Art, una sua opera fa parte della collezione privata, 
di artisti contemporanei, dell’albergo 
Massa,Palazzo Ducale, III Rassegna di pittura e scultura al femminile 
Carrara, Galleria delle Erbe, ”Pittura scultura e fotografia”

2004
Hoorn, Holland. "Kleinoden", Atelier de Appelhaven 
2005
Massa, Palazzo Ducale, IV Rassegna di pittura e scultura al femminile
2006 
Massa, Libreria Artemisia “….al fragor di trombe e pifferi ”sei pittori per sei opere italiane di Mozart
Firenze, Palazzo Panciatichi (della Regione) Esposizione di pittura e scultura
Marina di Massa, Azienda di Soggiorno e Turismo,” Donne in Mostra”

2007 
Carrara, Chiesa del Suffragio, “Colori, tracce, segni “ Artisti a Carrara
Massa, Palazzo Ducale, V Rassegna di pittura e scultura al femminile
Massa, Teatro dei Servi ,Ovoquadro 2 
2009
Suzzara (Mn) Museo Galleria del Premio Suzzara, “Donne S/Oggetto
Massa, Palazzo Ducale, “Creatività è Donna”
Nicola di Ortonovo, Centro Culturale Almo Cervia, “Percorsi d’Arte”
2011  
Monterosso (La Spezia), Palazzo del Comune “Perimetro Casa”
2012
Udine, Galleria ARTtime
2013
Piacenza, Galleria Amici dell’Arte
2014
 Castelfranco di Sotto (Pisa), “POP_UP Castelfranco, Community 1
Pietrasanta, Galleria ARTETOTALE, Mostra Inaugurale

MOSTRE PERSONALI
1994
Carrara, Atelier Associazione Culturale
Carrara, Punto Elemond

1995
Messina, Galleria Astrolabio

1997
Carrara, Atelier Associazione Culturale

1997
Roma, Galleria La Cuba d’oro

1999
Forte dei Marmi, Villa Elizabeth Mann, opere in permanenza
Crema, Morandi Antichità

2000
Roma, Empire Palace Hotel, opere in permanenza

2001
Hoorn, Holland, Atelier de Appel Haven

2004
Cassis, France, Salles de Voutèe
 2009
Carrara, Chiesa del Suffragio, “Pictor Sculptor” Pittura e scultura a confronto
2010
Massa, Castello Malaspina
Retorbido, Pavia, Associazione Costa del Rile, “Antologia  Breve”
2012
Pietrasanta, Galleria Intrecciarte

 

 

     



OPERE



Undressed 2010
3D 2009
Autunno 2013
Caduta dei numeri 2010
(80 x 120)
Numero dei caduti 2010
(80x120 cm)
Perfetta 2014
Svelata 2010
2012
(80x120 cm)
Progetto Rosso 2012
(50x20 cm)
ora non ora 2013
(80x87 cm)
"Partitura" 2012
(30x40)
2014
(80x100)
R.K 2012
(116x85 cm)
Docks 2014
(80X80cm)
Foglie 2012
(30x40)
Dopo Lei 2013
(30x30)
Sedia Rossa 2011
(90x106)
Lei 1996
(80x184)
Montagna di numeri 2015
(17 x 23,5)
Je oublie 2015
(1200x 35)
Un caffè per due 2016
(82x80)
Indian Red Wine 2016
(90x106)
Città 2016
(40x40)
in collaborazione con morandi tappeti